CESSIONE DEL QUINTO

quintaessenza
La cessione del quinto è un contratto di finanziamento il cui rimborso avviene mediante la trattenuta diretta dalla busta paga o dalla pensione (legge n° 180 del 05/01/1950). La dicitura Quinto indica che la rata massima applicabile per ogni cessione non può generalmente superare  il quinto della retribuzione. La trattenuta potrà così tranquillamanete essere inferiore al quinto determinato. Per la valutazione di una pratica di cessione del quinto, è necessario che l’amministrazione dell’azienda compili un modulo denominato “CERTIFICATO DIMOSTRATIVO DELLA RETRIBUZIONE”  o più semplicemente Certificato di Stipendio. Esso è utile per inquadrare la fattibilità e la massima finanziabilità della pratica. Per i pensionati si necessita del CERTIFICATO DI QUOTA CEDIBILE  rilasciato dall’ente pensionistico Sono valutabili pratiche di

– DIPENDENTI PUBBLICI E STATALI
– DIPENDENTI OSPEDALI, ASUR, CLINICHE PRIVATE, MEDICI DIPENDENTI
– COMUNE, REGIONE. PROVINCE  ECC.
– ARMA CARABINIERI, POLIZIA DI STATO, VIGILI DEL FUOCO, GUARDIA DI FINANZA
– DIPENDENTI AZIENDE PRIVATE spa, srl, snc, coop, che rientrano nei requisiti richiesti dalla finanziaria
– PENSIONATI

Accendere  una Cessione del Quinto è semplicissimo. A seconda del grado di finanziabilità i prestiti mediante cessione possono arrivare   fino a 80.000,00€. E con un piano di rimborso fino a 120 mesi. E da oggi anche la possibillità di arrivare fino a 85 ANNI. Intesa come età entro il quale rimborsare il prestito. Per i dipendenti privati, è necessario che l’azienda a cui si appartiene soddisfi alcuni requisiti inerenti la forma sociale, il capitale, il numero di dipendenti. In acluni casi si può procedere anche con una cessione NO TFR ovvero possibile anche nel caso il dipendente abbia almeno 3 MESI di ASSUNZIONE Anche il rimborso è semplicissimo: avverrà direttamente tramite trattenuta sulla retribuzione. La documentazione da presentare è snella e semplice e non si necessita di conto corrente.

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